Bereits vor einigen Jahren habe ich einmal einen Beitrag rund um Ostern und Eier geschrieben. Heuer fällt Ostern auf das erste April-Wochenende, da wird es fast zur Pflicht, weitere Rezepte rund um die Eier vorzustellen. Wir konsumieren bei uns zu Hause sehr viele Eier. Einzig unsere Tochter, mag sie nicht. Wenn, dann isst unsere Kleine hartgekochte Eier, jeweils begleitet von einem gefühlten See aus Sojasauce – manchmal muss man den Kindern dem Hausfrieden zuliebe auch etwas durchlassen. Ich hingegen esse hartgekochte Eier am liebsten mit viel Aromat und noch mehr Mayonnaise, so hat jeder seine eigenen Eierverzehr-Macken. In den Ferien in Kalabrien beobachtete ich einmal, wie mein Onkel rohe Eier ausschlürfte. Er machte ein kleines Loch in die Schale und saugte diese dann aus – am liebsten frische Eier von den Hühnern des Nachbarn. Einmal liess ich mich hinreissen auch ein Ei auszuschlürfen, es blieb das erste und letzte Mal. Eine kulinarische Erfahrung mehr im Rucksack, aber definitiv nichts, das es sich zu wiederholen lohnt. Da bleibe ich an Ostern lieber bei meinen Rezepten.
Qualche anno fa, ho scritto un post sulla Pasqua e le uova. Quest'anno, la Pasqua cade il primo fine settimana di aprile, quindi è quasi d'obbligo condividere altre ricette a base di uova. A casa mangiamo molte uova. Solo nostra figlia non le gradisce. Quando mangia le uova sode, sono spesso accompagnate da quello che sembra un lago di salsa di soia – a volte, per il bene della pace domestica, bisogna chiudere un occhio con i bambini. Io, invece, preferisco le uova sode con abbondante condimento supersvizzero “Aromat” e ancora più maionese. Ognuno ha le sue stranezze quando si tratta di mangiare le uova. Durante una vacanza in Calabria, per esempio, ho visto mio zio succhiare uova crude. Faceva un piccolo buco nel guscio e poi ne aspirava il contenuto – preferibilmente uova fresche delle galline del vicino. Una sola volta mi sono lasciato tentare e ho provato anch'io a succhiare un uovo, ma è stata la prima e l'ultima volta. È rimasta un’esperienza culinaria da aggiungere al mio repertorio, ma sicuramente non qualcosa che vale la pena ripetere. Per questa Pasqua quindi mi atterrò alle mie ricette.
drei minuten ei - uovo alla coque
Wer weiss wie viele drei Minuten Eier ich als Kind wohl gegessen habe. Meistens als letzte verzweifelte Tat meiner Mutter um irgendetwas nahrhaftes in mich bringen zu können. Bekanntlich war ich als Kind ein sehr schlechter Esser. Wenn nichts gut genug war, dann waren drei Minuten Eier für Mamma die Rettung. Für italienische Mütter gibt es wohl nichts Schlimmeres, als ein Kind, das nicht isst. So hiess es am kalabrischen Tisch meiner Mutter oft «focu meu» (mein Feuer) das Kind hat nichts gegessen! Wenn die Pasta-Portion nicht ausgegessen wurde, griffen die Eltern willkürlich in den Kühlschrank und holten Esswaren wie Käse, Aufschnitt, Joghurt, Reste vom Vortag, Früchte oder eben Eier heraus und tischten diese auf, bis etwas gefunden wurde, das dem Kind behagte. Heute sind wir bei uns zu Hause diesbezüglich glücklicherweise stressfreier unterwegs. «Focu meu» ist ein typischer kalabrischer Zwischenruf, der verwendet wird, um Erstaunen, Verwunderung, Un glauben, Ärger, Unbehagen oder Unmut auszudrücken. Den Zwischenruf haben unsere Kinder auch schon aufgenommen, und ziehen Nonna damit oft auf.
Chissà quante uova alla coque avrò mangiato da bambino. Per lo più come ultimo atto disperato di mia madre per farmi mangiare qualcosa di nutriente. Come si sà, da bambino ero un pessimo mangiatore. Quando niente era abbastanza buono, le uova alla caque salvavano la situazione. Per le mamme italiane, probabilmente non c'è niente di peggio di un bambino che non mangia. Così alla tavola calabrese di mia mamma, si sentiva spesso "focu meu" (fuoco mio) - il bambino non ha mangiato nulla! Se la porzione di pasta non veniva finita, i genitori aprivano il frigorifero e toglievano la qualunque come formaggio, salumi, yogurt, avanzi del giorno precedente, frutta o a punto uova e li mettevano sul tavolo fino a quando non si trovava qualcosa che piacesse al bambino. Fortunatamente, oggi a casa nostra siamo meno stressati da questo punto di vista. "Focu meu" è una tipica interiezione calabrese utilizzata per esprimere stupore, meraviglia, incredulità, rabbia, disagio o disappunto. I nostri figli hanno già imparato l'interiezione e spesso prendono in giro la nonna con essa.
pochiertes ei - uovo in camicia
Pochierte Eier sind vielseitig einsetzbar und bringen mit ihrem flüssigen Inneren manches Gericht auf das nächste Level. Ich habe diese schon als Einlage in klaren Suppen oder Belag auf einem Brötchen gegessen. Zum ersten Mal habe ich ein verlorenes Ei, wie diese auch genannt werden, im ehemaligen Restaurant Römer im Berner Lorraine Quartier gegessen. Damals waren wir mit der Familie einer Arbeitskollegin von Mamma dort essen. Es war eine bekannte, beliebte und einfache «Beiz». Heute wird dort ein Chinarestaurant geführt. Zubereitet haben wir pochierte Eier erstmals bei Freunden im Glarnerland. Quasi als Katerfrühstück nachdem wir bis lange in die Nacht bei lokalem kopfschmerzenverursachendem Adlerbier zusammengesessen waren. Zu Hause essen wir die verhältnismässig komplex zuzubereitende Art von Eiern selten. Die Zubereitungstechnik muss man etwas üben, ist aber nicht in dem Sinne schwierig. Die Kinder waren begeistert von der Kombination mit spargelbelegtem Brot und Sauce Hollandaise.
Le uova in camicia sono versatili e grazie al loro interno liquido portano molti piatti ad un livello superiore. Le ho mangiate perse in un brodo o come guarnizione su un panino. La prima volta che ho mangiato un uovo in camicia, è stato nell'ex ristorante Römer, nel quartiere Lorraine di Berna. All'epoca, mangiavamo lì con la famiglia di una collega di lavoro della mamma. Era un ristorantino semplice, popolare e molto amato. Oggi li si trova un ristorante cinese. Abbiamo preparato le uova in camicia per la prima volta a casa di amici del Cantone di Glarona. Si trattava più o meno di una colazione post sbornia, dopo essere stati seduti insieme fino a tarda notte a bere la birra locale Adler, che a me fa venire il mal di testa anche in qunatità ragionevole. A casa mangiamo raramente questo tipo di uovo relativamente complesso da preparare. La tecnica di preparazione richiede un po' di pratica, ma non è affatto difficile. I bambini hanno apprezzato molto la combinazione con il pane ricoperto di asparagi e la salsa olandese.
uova in purgatorio
Wenn ich mir einer Antwort nicht ganz sicher bin, bevorzuge ich es manchmal «ich weiss nicht» zu sagen, um peinliche Situationen zu verhindern und keinen schlechten Eindruck zu machen. Wenn ich dann nach der Antwort gesucht habe, denke ich, wie dumm von mir, ich hätte die Antwort gewusst. Es ist ein stark verwurzelter Schutzmechanismus (Schutz vor was auch immer), den ich aufzuheben versuche. So wurde ich kürzlich von meiner Schwiegermutter gefragt, was «Fegefeuer» auf Italienisch heisse. Ich war mir nicht ganz sicher und bevorzugte es die Frage Google beantworten zu lassen. Als die Übersetzung geklärt wurde, staunte ich über mich selbst und darüber, die Antwort rund um ein religiöses Thema eigentlich gekannt zu haben, und nervte mich über meinen rückhaltenden und manchmal unbegründet zweifelnden Charakter. «Purgatorio» war das gesuchte Wort. Und so ist auch die Übersetzung dieses Gerichtes geklärt «Die Eier im Fegefeuer» sind eine Art italienische Antwort auf das Shakshuka und bringen den Geschmack und die Farben des Mittelmeerraumes in einem Gericht zusammen.
Se non sono sicuro di una risposta, a volte preferisco dire "non lo so" per evitare situazioni imbarazzanti e non fare una brutta figura. Poi, quando so la risposta, penso a quanto sia stato stupido da parte mia non rispondere avendola in fondo conosciuta. Si tratta di un meccanismo di difesa fortemente radicato (protezione da chissà cosa) che cerco di annullare. Ad esempio, recentemente mia suocera mi ha chiesto cosa significa "Fegefeuer" in italiano. Non ero sicurissimo e ho preferito lasciare che Google rispondesse alla domanda. Quando la traduzione è stata chiarita, mi sono meravigliato di me stesso e di conoscere effettivamente la risposta a un argomento religioso, arrabbiandomi con me stesso e con il mio carattere a volte infondatamente insicuro. "Purgatorio" era la parola che stavamo cercando. Le uova del purgatori sono una sorta di risposta italiana alla shakshuka, che riunisce i sapori e i colori del Mediterraneo in un unico piatto.
spaghetti alla puveriello
Lange bezweifelte ich die Authentizität dieses Gerichtes. Die Spaghetti mit dem darauf platzierten Spiegelei erinnerten mich eher an ein Ramen aus der asiatischen Küche oder einem Versuch etwas exotisches italienisch wirken zu lassen. Nachdem ich das Gericht nun aber wiederholt antraf, fand ich beim Recherchieren heraus, dass es sich tatsächlich um ein traditionelles Armeleuteessen aus der neapolitanischen Küche handelt. Beim Essen kamen dann gleich Kindheitserinnerungen hoch. Der Geschmack erinnerte mich an die Pastina (Suppennudeln) meiner Mutter, welche sie in Bouillon kochte und am Ende mit einem verquirlten Ei vermischte. Mit viel Käse serviert, erfreute ich mich als Kind oft an der Kreation. Teigwaren und Ei eine Kombination, welche auch in der italienischen Küche funktioniert, und Tradition hat.
Per molto tempo ho dubitato dell'autenticità di questo piatto. Questi spaghetti con l'uovo fritto sopra mi ricordavano più un ramen della cucina asiatica o un tentativo di far sembrare italiano qualcosa di esotico. Tuttavia, dopo essermi imbattuto ripetutamente in questo piatto, ho scoperto, facendo una ricerca, che si trattava in realtà di un piatto tradizionale della cucina povera napoletana. Mangiarlo mi ha immediatamente riportato alla mente i ricordi dell'infanzia. Il sapore mi ha ricordato la pastina di mia madre, che cucinava nel brodo per poi finirla sbattendoci dentro un uovo. Servita con molto formaggio, ho spesso apprezzato questa creazione da bambino. La pasta e l'uovo è una combinazione che funziona anche nella cucina italiana e ha una lunga tradizione.
